Il Brunello di Montalcino è senza dubbio il vino rosso toscano per eccellenza in italia e nel mondo.

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Brunello di Montalcino docg
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG

Piastrella commemorativa Brunello di Montalcino annata 2003 (clic per ingrandire)Il Brunello di Montalcino è un vino visivamente limpido, brillante, di colore granato vivace. Ha profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Per le sue caratteristiche, il Brunello di Montalcino sopporta lunghi anni di invecchiamento, migliorando nel tempo. Difficile dire quanti anni questo vino migliora in bottiglia. Ciò dipende infatti dall'annata. Si va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma può essere conservato anche più a lungo. Naturalmente va conservato nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, buia, senza rumori e odori; le bottiglie tenute coricate.

Il Disciplinare di produzione del Brunello di Montalcino in sintesi

Il Brunello di Montalcino ha avuto il riconoscimento della DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA con D.P.R. 1/7/1980, successivamente sono state apportate varie modifiche. Di seguito sono riportate le norme previste dal Disciplinare vigente così come previsto dal Decreto 19/5/1998.

- Zona di produzione: Comune di Montalcino
- Vitigno: Sangiovese (grosso, denominato a Montalcino "Brunello")
- Resa massima dell'uva: 80 quintali per ettaro
- Resa dell'uva in vino: 68%
- Affinamento minimo in legno: 2 anni in rovere
- Affinamento minimo in bottiglia: 4 mesi (6 mesi per il tipo Riserva)
- Colore: rosso rubino intenso tendente al granato per l'invecchiamento
- Odore: profumo caratteristico ed intenso
- Sapore: asciutto, caldo, un po' tannico, robusto ed armonico
- Gradazione alcolica minima: 12,5% Vol.
- Acidità totale minima: 5 g/lt
- Estratto secco netto minimo: 24 g/lt
- Imbottigliamento: può essere effettuato solo nella zona di produzione
- Immissione al consumo: dopo 5 anni dall'anno della vendemmia (6 anni per il tipo Riserva)
- Confezionamento: può essere posto in commercio solo se confezionato in bottiglie di forma bordolese

Abbinamenti con il Brunello di Montalcino

L'eleganza e il corpo imponente ed armonico del vino permettono abbinamenti, non solo con la cucina toscana, con piatti molto strutturati e compositi quali le carni rosse, la selvaggina da penna e da pelo, eventualmente accompagnate da funghi e tartufi. Trova anche abbinamento ottimale anche con piatti della cucina internazionale a base di carni o con salse.

Il Brunello è anche vino da abbinamento ottimale con formaggi: tome stagionate, pecorino toscano, formaggi strutturati. Inoltre, per le sue caratteristiche, é godibile anche quale vino da meditazione.

Come servire un Brunello di Montalcino

Il vino Brunello di Montalcino deve essere servito in bicchieri di cristallo dalla forma ampia, panciuta, al fine di poterne cogliere il bouquet composito ed armonioso. Dovrà essere servito ad una temperatura di circa 18°C-20°C. Per le bottiglie molto invecchiate è consigliabile la decantazione in caraffa di cristallo, al fine di meglio ossigenarlo e di proporlo nella sua totale purezza.

Cenni sul territorio e la storia del Brunello di Montalcino

Brunello di Montalcino: zona di produzione (clic per ingrandire)La posizione geografica, lontano dalle affollate arterie di comunicazione, la purezza dell'aria e un panorama ancora intatto e selvaggio, la visita a Montalcino può rivelarsi ricca di suggestioni incentrate nel rapporto uomo e natura.

Da sempre dedita al lavoro del bosco e dei campi, la gente di questa città conobbe momenti di giustificata gloria durante la lotta per le libertà comunali nel XVI secolo, resistendo lungamente agli assedi francesi e spagnoli. L'immagine migliore, Montalcino, la rivela proprio grazie al dono più prezioso della sua terra, dura e generosa insieme: il vino.

Già apprezzata nei secoli passati, la produzione enologica era anche qui rimasta fedele ai canoni ormai affermati nella tradizione toscana. Fu solo verso la fine del XIX secolo che iniziarono i primi esperimenti tesi a valorizzare, esaltandole, le caratteristiche del territorio e della sua uva. Nacque così il Brunello ed ancora oggi nasce come frutto di tenace passione, con amore custodito durante gli anni di affinamento in cantina prima di presentarsi al mondo.

La zona di produzione coincide con il territorio comunale di Montalcino. Distribuite su di esso secondo la migliore tradizione viticola dell'ambiente e mirabilmente inserite nella bellezza del paesaggio, le aziende di Montalcino offrono l'opportunità di piacevoli itinerari enoturistici. Passando per i borghi caratteristici e fitte macchie boschive si scopriranno i vigneti ben curati, le cantine perfettamente attrezzate ed ordinate.

Il territorio di produzione è delimitato dalle valli dell'Orcia, dell'Asso e dell'Ombrone. Ha una forma quasi circolare con un diametro di 16 Km e con una superficie di 24.000 ettari. L'economia è prevalentemente agricola e, in quest'ambito, la vite occupa una piccola parte della superficie che è così suddivisa: per il 50% coperta da bosco e incolti; il 10% da oliveto, il 15% da vigneto, la rimanente parte a seminativo, pascoli ed altre colture.

Sangiovese grosso, a Montalcino denominato Brunello (clic per ingrandire)Il clima è tipicamente mediterraneo con precipitazioni concentrate nei mesi primaverili e tardo autunnali (media annuale 700 mm.). In inverno, al di sopra dei 400 metri non sono rare le nevicate. La vicinanza del Monte Amiata (altezza m.1740) in zona sud-est, crea una protezione naturale contro il verificarsi di eventi di particolare intensità quali nubifragi o grandinate. La fascia di media collina dove è concentrata la maggior parte delle aziende vitivinicole, non è interessata da nebbie, gelate o brinate tardive che si possono verificare nelle zone vallive, mentre la frequente presenza di vento garantisce le condizioni migliori per lo stato sanitario delle piante. Durante l'intera fase vegetativa della vite il clima è prevalentemente mite e con un elevato numero di giornate serene, che assicurano una maturazione graduale e completa dei grappoli.

La forma di allevamento più diffusa nella vigna di Montalcino è il cordone speronato, ottenuto mediante potatura corta (a 2 gemme) di un numero variabile di cornetti a ceppo.

La valutazione delle annate del Brunello di Montalcino

Il Consorzio del Vino brunello di Montalcino ogni anno classifica la nuova produzione, con il fine di comunicare le informazioni relative alla vendemmia a Montalcino ed ai vini Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant’Antimo. La valutazione viene effettuata nel mese di gennaio di ogni anno, sottoponendo ad analisi chimico-fisiche ed organolettiche dei campioni di vino prodotti durante l’ultima vendemmia e viene ufficialmente proclamata a febbraio nel corso della manifestazione di presentazione chiamata "Benvenuto Brunello".

La valutazione è espressa in stelle e corrisponde alle seguente classificazione:

* insufficiente
** discreta
*** pregevole
**** ottima
***** eccezionale

Tra le annate eccezionali (5 stelle) ricordiamo le più recenti: 1988, 1990, 1995, 1997 e 2004. Per vedere tutte le annate e le relative mattonelle commemorative create ogni anno da un artista o un designer diverso cliccate qui.

 

Link di riferimento e documentazione

- Il sito ufficiale del Consorzio di Tutela (link a sito esterno)
- Il Disciplinare di produzione del vino Brunello di Montalcino (Pdf, 80 Kb)


Per i vini Brunello di Montalcino presenti sullo scaffale online di Enosapiens cliccate qui

 

 
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