LA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO DOCG
La Vernaccia di San Gimignano è il primo vino italiano ad avere avuto riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata (DOC, anno 1966), dal 1993 ha adottato la DOCG (con Dec. Min. del 9 Luglio 1993 n.169).
Cenni storici e aneddoti. Sembra che il vitigno della Vernaccia di San Gimignano sia stato introdotto per la prima volta nell'area del Comune di San Gimignano da un certo Vieri de' Bardi, dalla Liguria, intorno all'anno 1200. Furono poi i suoi discendenti, Zanobi e Angiolo Bardi, gli artefici dello sviluppo della coltivazione del vitigno che diventerà molto apprezzato e famoso. Nel 1276 fioriva il commercio della Vernaccia di San Gimignano; ritroviamo infatti negli Ordinamenti della Gabella del Comune di San Gimignano di quell'anno, l'imposizione di una tassa di tre soldi per ogni soma di Vernaccia fuori Comune e troviamo anche l'istituzione di un registro dei Provveditori o Pesatori di Vernaccia, che avevano il compito di sovraintendere non solo alle gabelle, ma anche all'incetta delle migliori Vernacce per conto del Comune. Dante Alighieri stesso, aggirandosi tra i golosi del suo Purgatorio vede indicarsi da Foreste Donati, un vecchio, Papa Martino IV, che stava pagando amaramente il gusto raffinato di rimpinzarsi di anguille alla Vernaccia.
Zona di produzione. Questo vino si produce esclusivamente nel territorio del Comune di San Gimignano (Siena) e si ottiene dalle uve provenienti dai territori collinari, di buona esposizione, con vigne contenenti il 100% del vitigno autoctono Vernaccia di San Gimignano a cui il disciplinare di produzione permette di aggiungere un massimo del 10% di uvaggio con vitigni a bacca bianca non aromatici permessi in provincia di Siena (trebbiano, malvasia, chardonnay...). L'altitudine media delle vigne si aggira sui 280 metri s.l.m. ma, da disciplinare, non superiore ai 500, i terreni sono di origine pliocenica, costituiti da sabbie gialle ed argille sabbiose. Le viti sono allevate parte a gujot, parte a cordone speronato, con una densità di 3000 ceppi minimo per ettaro per i nuovi impianti o i reimpianti con una resa massima pari a 5 Kg per ceppo. La resa massima per ettaro non deve superare i 90 quintali. La vendemmia oscilla mediamente dal 15 Settembre al 15 Ottobre.
Tipologie. La Vernaccia di San Gimignano viene prodotta nella tipologia base e riserva, nel qual caso è suggetta ad un invecchiamento minimo di 12 mesi oltre ad ulteriori 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Sentori caratteristici, più o meno accentuati dalla tipologia (base, selezione, riserva), dalle pratiche di cantina e dal tempo di invecchiamento: mandorla amara (al gusto), frutti agrumati, fiore di ginestra e mimosa, minerali (pietra focaia).
Spunti per il consumo. La Vernaccia di San Gimignano è un vino considerato eccellente come aperitivo, ottimo con gli antipasti soprattutto di mare, primi piatti speziati e con zafferano, squisita compagnia a tutti i piatti a base di pesce e crostacei e, perfetto anche con pietanze di carni bianche. Da servire fresco alla temperatura consigliata di 11-12°C per la versione base fino ai 12,5-13,5°C per le riserve con punte di 14°C per le riserve più evolute e mature.
La Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco di buona struttura che può evolvere e migliorare nel tempo (medio invecchiamento), soprattutto nella tipologia riserva dove è facile trovare prodotti anche di 9/10 anni ancora armoniosi e gustosi. Si consiglia di consumare questo vino, con almeno 1 anno di invecchiamento per la tipologia base e 2/3 anni per la riserva o le selezioni.
Documentazione da scaricare (in pdf)
. Disciplinare di produzione Vernaccia di San Gimignano docg (73kb) . Descrizione e cenni storici (239 kb) . Il territorio di San Gimignano (279 kb)
Link utili
. Consorzio di Tutela: http://www.vernaccia.it
. I vini Vernaccia di San Gimignano venduti online da Enosapiens al prezzo di cantina: vai alla sezione
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